Piergiorgio Pulixi a San Lussorio: il giallo incontra la storia di Tortolì

11 Ottobre 2026 Piergiorgio Pulixi a San Lussorio: il giallo incontra la storia di Tortolì Domenica 11 ottobre, alle ore 18.30, nella chiesa campestre di San Lussorio, l’autore presenta «Il fattore gatto» in dialogo con Michela Girardi: ultimo appuntamento dell’ottava edizione del Venerdì Letterario. Misteri, ironia e la Sardegna dei romanzi di Piergiorgio Pulixi incontrano il patrimonio storico di Tortolì nella chiesa campestre di San Lussorio, che ospita l’ultimo appuntamento dell’ottava edizione di Venerdì Letterario… e dintorni. Il festival si conclude questo fine settimana: domenica 11 ottobre, alle 18.30, lo scrittore presenta Il fattore gatto, pubblicato da Marsilio, in dialogo con Michela Girardi. L’ingresso è libero e gratuito. Nel nuovo romanzo torna Marzio Montecristo, libraio della Les Chats Noirs, insieme ai gatti Marple e Poirot e agli «investigatori del martedì». Una richiesta insolita lo conduce a Serpentara, nella Sardegna meridionale: una futura sposa vuole trasferire sull’isola l’intera libreria per il proprio matrimonio. Il ricevimento viene sconvolto da un omicidio e il mare diventa il confine di un’indagine fra rivalità, interessi economici e segreti familiari. Dopo La libreria dei gatti neri e Se i gatti potessero parlare, Pulixi riprende questi personaggi in una storia che richiama la tradizione del giallo a enigma. A fare da cornice alla conversazione sarà un edificio che conserva un impianto cinquecentesco con caratteristiche aragonesi: pianta rettangolare, navata unica, tetto in tegole sarde e un piccolo campanile a vela. Secondo la tradizione locale, San Lussorio sarebbe stata l’antica parrocchia di Tortolì quando l’abitato sorgeva più vicino alla costa, prima che le incursioni barbaresche contribuissero al suo spostamento verso l’interno. «Portare un incontro letterario a San Lussorio significa invitare i lettori a frequentare anche la storia di Tortolì – spiega la direttrice artistica Giuditta Sireus –. Questa chiesa custodisce memorie e tradizioni che appartengono agli abitanti; ritrovarsi qui per ascoltare un autore aggiunge un’occasione per viverla. Pulixi porta una Sardegna attraversata dal mistero, personaggi che abbiamo imparato a conoscere e un’ironia che accompagna il piacere dell’indagine. Ci piace che queste pagine trovino casa, per un pomeriggio, in un luogo così legato alla cittadina e che la curiosità per un romanzo diventi anche desiderio di conoscere ciò che abbiamo vicino». L’appuntamento è domenica 11 ottobre alle 18.30, alla chiesa di San Lussorio a Tortolì. Ingresso libero e gratuito.

Franco Arminio a Tortolì con i paesi e i corpi della sua poesia d’amore

25 Settembre 2026 Franco Arminio a Tortolì con i paesi e i corpi della sua poesia d’amore Sabato 26 settembre, alle ore 19.00, nella Chiesa di San Gemiliano, l’incontro con il poeta e paesologo per la VII edizione del Venerdì Letterario. Un abbraccio, un bacio, un corpo vivo. I vicoli di un paese del Sud, un albero solitario, un piccolo bagliore nel paesaggio: sono alcune delle presenze che attraversano «L’incredibile non si può dire a tutti. Poesie d’amore», il nuovo libro di Franco Arminio, pubblicato da Rizzoli. Sabato 26 settembre, alle ore 19.00, la VII edizione del Venerdì Letterario a Tortolì ospita il poeta, scrittore e paesologo nella Chiesa di San Gemiliano. L’appuntamento, a ingresso libero e gratuito, è promosso dal Comune di Tortolì e organizzato dal Club di Jane Austen Sardegna, in collaborazione con la Fondazione Tortolì, la Biblioteca comunale di Tortolì, il Comitato San Gemiliano e la Libreria Mocambo, con il sostegno della Regione Autonoma della Sardegna. Nato a Bisaccia, in Irpinia, Arminio ha fatto dei piccoli paesi e delle aree interne uno dei territori privilegiati della propria scrittura. Paesaggi, case, persone, silenzi e abbandoni compongono una ricerca che ha preso il nome di paesologia e nasce dal gesto di fermarsi davanti a ciò che rischia di scomparire, guardando dove gli altri passano e prestando attenzione ai luoghi e alle vite che li attraversano. Con L’incredibile non si può dire a tutti, quello sguardo si sposta sull’amore. La raccolta attraversa il desiderio e la paura, la tenerezza e la cura, il corpo e la ricerca dell’infinito: i paesi restano sullo sfondo e insieme entrano nei versi, un vicolo, un albero, una preghiera, partecipando alla stessa esperienza umana di un incontro o di una perdita. «Nei versi di Arminio la poesia torna alle cose essenziali: l’amore lascia intatta la fragilità e le resta accanto, diventa una piccola, potentissima insurrezione contro il frastuono del mondo – spiega la direttrice artistica Giuditta Sireus –. La sua presenza si inserisce nel percorso di questa edizione del Venerdì Letterario, dedicata a libri, persone, paesaggi e comunità: parole che nella scrittura di Arminio si incontrano da tempo, dove i luoghi prendono voce attraverso chi li abita e la poesia diventa una forma di attenzione». L’appuntamento è fissato per sabato 26 settembre alle 19.00, nella Chiesa di San Gemiliano a Tortolì. L’ingresso è libero e gratuito.

Antonio Boggio porta «Nero Mediterraneo» ad Arbatax: il 18 settembre letteratura e musica a Cala Moresca

16 Settembre 2026 Antonio Boggio porta «Nero Mediterraneo» ad Arbatax: il 18 settembre letteratura e musica a Cala Moresca Venerdì 18 settembre alle 21, nella Piazzetta di Cala Moresca ad Arbatax, Antonio Boggio presenta «Nero Mediterraneo» (Mondadori) in dialogo con Giuditta Sireus; la serata si arricchisce della musica di Moses Concas, armonicista e performer. Un corpo ritrovato sulla spiaggia, una colpa già pronta da assegnare, un commissario che diffida delle verità raggiunte troppo in fretta. È da qui che parte «Nero Mediterraneo», il nuovo romanzo di Antonio Boggio pubblicato da Mondadori, al centro del prossimo appuntamento del Venerdì Letterario, in programma venerdì 18 settembre alle 21 nella Piazzetta di Cala Moresca, ad Arbatax. A dialogare con lo scrittore sarà Giuditta Sireus. Alla narrazione si accosterà la musica di Moses Concas, armonicista e performer capace di condurre il suo strumento dalla voce antica fino all’improvvisazione, all’elettronica e alle sonorità contemporanee. Il romanzo porta il lettore a Carloforte, lontano dalla stagione affollata e dalla sua immagine più luminosa. Un peschereccio approda sull’isola dopo aver soccorso alcuni migranti in mare; la mattina seguente, su una spiaggia vicina, viene ritrovato il corpo della diciannovenne Brigitta. I sospetti imboccano subito la strada più breve, in cerca di un bersaglio su cui far convergere paure e pregiudizi. Il commissario Alvise Terranova sceglie invece di guardare oltre la prima ricostruzione, entrando nella vita della ragazza e nelle sue relazioni, mentre intorno cresce il bisogno di dare in fretta un nome e un volto alla colpa. In «Nero Mediterraneo» l’intreccio poliziesco incontra questioni che appartengono al presente: le migrazioni, l’accoglienza, la costruzione del colpevole e la fragilità di una verità fondata sulle apparenze. Boggio affida al commissario Terranova il compito di raccogliere ciò che sfugge alla versione più comoda, seguendo le contraddizioni lasciate dietro di sé dalla vittima. Sullo sfondo resta il Mediterraneo, mare di partenze e approdi attraversato da vite e rotte che le carte geografiche non sempre riescono a raccontare. «Nero Mediterraneo racconta la fatica di guardare oltre le apparenze, in un tempo che spesso preferisce le risposte veloci alle domande giuste – spiega la direttrice artistica Giuditta Sireus –. Antonio Boggio costruisce un giallo che mette a nudo i pregiudizi, mentre la musica di Moses Concas apre un’altra strada per raccontare la stessa storia: quella del suono e dell’improvvisazione, di un Mediterraneo attraversato da voci diverse che qui si incontrano». Proprio davanti al mare di Cala Moresca, l’incontro restituirà i diversi piani del libro attraverso la conversazione tra Antonio Boggio e Giuditta Sireus: dalla costruzione del giallo alla figura del commissario Terranova, fino alle domande che restano aperte oltre la soluzione del caso. Alla parola letteraria si unirà la ricerca musicale di Moses Concas, la cui armonica entrerà nel corso della serata come un’altra voce del racconto, chiamata a misurarsi con l’orizzonte mediterraneo e con le atmosfere del romanzo. L’appuntamento è fissato per venerdì 18 settembre alle 21, nella Piazzetta di Cala Moresca ad Arbatax. L’ingresso è libero e gratuito. L’VIII edizione del Venerdì Letterario… e dintorni è promossa dal Comune di Tortolì e organizzata dal Club di Jane Austen Sardegna, con il sostegno della Regione Autonoma della Sardegna e della Fondazione di Sardegna. Partecipano al progetto la Fondazione Tortolì e la Biblioteca comunale di Tortolì.

Il Venerdì Letterario entra a S’Ortali ’e su Monti: giovedì Melania Muscas presenta «Sherden II»

8 Settembre 2026 Il Venerdì Letterario entra a S’Ortali ’e su Monti: giovedì Melania Muscas presenta «Sherden II» Giovedì 10 settembre, a S’Ortali ’e su Monti a Tortolì, alle 18 visita guidata gratuita al sito archeologico con i Memoriae Milites; alle 19 Melania Muscas presenta «Sherden II. Il sangue degli immortali» (Giunti), in dialogo con Mariantonietta Piga. Prima il sito archeologico, da conoscere attraversandolo. Poi i bronzetti, gli abiti e i manufatti ricostruiti attraverso lo studio dei reperti. Infine, il romanzo, con una storia che riporta il pubblico dentro il mondo nuragico e lo mette in relazione con domande che appartengono anche al presente. Giovedì 10 settembre il Venerdì Letterario arriva a S’Ortali ’e su Monti, a Tortolì, per un appuntamento costruito in due momenti e affidato alla voce di Melania Muscas, che alle 19 presenterà Sherden II. Il sangue degli immortali, edito da Giunti, in dialogo con Mariantonietta Piga. La serata comincerà un’ora prima, alle 18.00, con una visita guidata gratuita al sito archeologico riservata ai primi 25 partecipanti prenotati. La partenza della visita è fissata alle 18.15. Per partecipare è necessario iscriversi scrivendo all’indirizzo festivalvenerdiletterario@gmail.com. La scelta di anticipare l’incontro con il libro attraverso la conoscenza del luogo accompagna una delle linee che il Venerdì Letterario sta seguendo nel suo percorso attraverso Tortolì: portare gli appuntamenti in alcuni dei punti più significativi della cittadina e fare in modo che ogni spazio entri direttamente nel contenuto della serata. S’Ortali ’e su Monti, questa volta, parla prima ancora che cominci la presentazione: la visita offrirà al pubblico gli strumenti per leggere ciò che lo circonda e comprendere meglio il contesto nel quale, poco dopo, prenderanno forma le vicende del romanzo. A rafforzare questo dialogo tra pagina e archeologia sarà la partecipazione dei Memoriae Milites, associazione specializzata nella rievocazione dell’epoca nuragica. Prima dell’inizio dell’incontro il gruppo allestirà alcuni banchetti dedicati alle ricostruzioni realizzate sulla base dello studio dei reperti e delle ricerche scientifiche: bronzetti, abiti, oggetti e manufatti diventeranno materia di una parte didattica aperta al pubblico, accompagnata dalla narrazione del lavoro che ha permesso di riprodurli con attenzione filologica. La loro presenza continuerà anche durante l’incontro con Melania Muscas, attraversato da finestre narrative e momenti di approfondimento in cui la rievocazione entrerà nel dialogo con l’autrice e con Mariantonietta Piga. Sherden II. Il sangue degli immortali porta avanti il percorso narrativo di Melania Muscas dentro un universo nel quale ricerca storica e invenzione si incontrano. Proprio il rapporto tra questi due piani sarà uno dei temi della serata: il fantasy, spesso confinato ai margini della letteratura maggiore, diventa qui uno strumento per attraversare epoche lontane e, nello stesso tempo, parlare dell’oggi. «Il fantasy viene ancora troppo spesso considerato un genere laterale, mentre ha la capacità di affrontare in maniera molto precisa temi sociali, relazioni, conflitti e questioni che appartengono al nostro presente – sottolinea Giuditta Sireus, direttrice artistica del Venerdì Letterario –. La fantasia nasce sempre anche dal vissuto di chi scrive e permette di guardare la realtà da un’altra prospettiva. Portare questo libro a S’Ortali ’e su Monti significa aggiungere un ulteriore livello: la letteratura incontra un luogo che conserva le tracce del mondo evocato dal romanzo, e il pubblico può entrare in quella dimensione prima attraverso l’archeologia e poi attraverso la pagina». L’appuntamento nasce grazie alla collaborazione tra il Comune di Tortolì, il Club di Jane Austen Sardegna e la Fondazione di Tortolì, che ospita l’iniziativa nel sito archeologico. Un lavoro condiviso che ha coinvolto anche l’intero staff di S’Ortali ’e su Monti e la direttrice della Fondazione, Giulia Balzano, che sta seguendo la preparazione della serata e l’organizzazione della visita guidata. Al termine dell’incontro è previsto il firmacopie con Melania Muscas.

Vito Mancuso giovedì a Tortolì per il Venerdì Letterario con «Le grandi domande dell’uomo contemporaneo»

1 Settembre 2026 Vito Mancuso giovedì a Tortolì per il Venerdì Letterario con «Le grandi domande dell’uomo contemporaneo» Giovedì 3 settembre alle 21, all’Ex Blocchiera di Tortolì, il teologo e filosofo Vito Mancuso apre l’VIII edizione del Venerdì Letterario… e dintorni con «Le grandi domande dell’uomo contemporaneo», a partire dal suo «Gesù e Cristo» (Garzanti). Ingresso libero e gratuito. Il senso della vita, il bene e il male, la libertà, la speranza, il rapporto tra ragione e fede. Vito Mancuso arriva in Sardegna per tre appuntamenti tra Tortolì, Sant’Antioco e Cagliari, portando dentro tre rassegne diverse le domande che attraversano da anni il suo lavoro filosofico e teologico. Si comincia giovedì 3 settembre alle 21 all’Ex Blocchiera di Tortolì, dove Mancuso sarà protagonista dell’VIII edizione del Venerdì Letterario… e dintorni con Le grandi domande dell’uomo contemporaneo. Il punto di partenza sarà Gesù e Cristo, pubblicato da Garzanti, insieme agli altri scritti dell’autore: dai libri la riflessione si allargherà alle questioni che accompagnano l’esperienza di ciascuno, dalla libertà alla responsabilità, dal significato del bene alla possibilità della speranza. Teologo e filosofo tra i più conosciuti nel dibattito culturale italiano, Mancuso ha costruito la propria ricerca nel confronto tra pensiero filosofico, tradizione religiosa, coscienza individuale e conoscenza scientifica. Nei suoi libri e negli incontri pubblici porta fuori dagli ambiti specialistici temi che appartengono alla teologia e alla filosofia ma finiscono inevitabilmente per bussare alla vita quotidiana. In Gesù e Cristo torna sulla figura di Gesù e sul rapporto tra il personaggio storico e il Cristo della fede. Da quella distinzione si aprono interrogativi più ampi: che cosa significa credere oggi, quale posto occupa la verità, quanto siamo realmente liberi, come si orienta una vita verso il bene. A Tortolì il libro sarà dunque il punto d’ingresso, mentre il centro della serata resterà l’uomo, con i suoi dubbi, le sue convinzioni e il bisogno antico di trovare parole per ciò che spesso rimane senza risposta. L’incontro aggiunge al Venerdì Letterario il pensiero filosofico e teologico accanto alla narrativa, al giornalismo, alla musica e alle diverse forme di racconto che hanno accompagnato l’ottava edizione. Anche qui la presentazione di un libro supera il semplice passaggio editoriale: una pagina apre una conversazione, l’autore la porta nel presente, il pubblico la misura con la propria esperienza. «Abbiamo desiderato che questo fosse prima di tutto un incontro aperto – spiega la direttrice artistica Giuditta Sireus –. Vito Mancuso ha la capacità di affrontare questioni complesse mettendole in relazione con la vita delle persone. Il suo pensiero può parlare a chi crede, a chi dubita, a chi ha posizioni diverse e a chi sente semplicemente il bisogno di interrogarsi. Il Venerdì Letterario nasce anche per questo: creare occasioni nelle quali un libro permetta di incontrare un autore e, attraverso le sue parole, confrontarsi con ciò che ci riguarda». Dopo Tortolì, Mancuso sarà venerdì 4 settembre alle 20 a Sant’Antioco, in Piazza Italia, per Aperitivo con l’Autore. Domenica 6 settembre alle 19 il percorso arriverà a Cagliari, a Villa Fanny, con le Anteprime del Dicembre Letterario. Tre appuntamenti ravvicinati, tre pubblici e tre luoghi diversi per rimettere in circolo domande che cambiano forma con il tempo e continuano a riguardare il presente. Per la serata di Tortolì l’ingresso è libero e gratuito. L’appuntamento di Cagliari è su prenotazione ed è già tutto esaurito; è attiva la lista d’attesa. Tutte le informazioni e gli eventuali aggiornamenti sono disponibili sui canali ufficiali del Dicembre Letterario. L’VIII edizione del Venerdì Letterario… e dintorni è promossa dal Comune di Tortolì, con il sostegno della Regione Autonoma della Sardegna – Assessorato della Cultura, e organizzata dal Club di Jane Austen Sardegna. Al progetto partecipano inoltre la Fondazione Tortolì, la Biblioteca comunale di Tortolì e i Comitati di San Gemiliano e San Lussorio. Anche le rassegne di Sant’Antioco e Villasor sono promosse dalle rispettive amministrazioni comunali con il sostegno della Regione Autonoma della Sardegna – Assessorato della Cultura. Il Dicembre Letterario conta invece anche sul contributo della Fondazione di Sardegna e, per l’appuntamento di Cagliari, sul sostegno del Comune di Cagliari.

Francesco Abate e “Gli indegni. Quasi un musical” martedì a Tortolì per il Venerdì Letterario

23 Agosto 2026 Francesco Abate e “Gli indegni. Quasi un musical” martedì a Tortolì per il Venerdì Letterario Martedì 25 agosto alle 21, in Piazza Fra Locci a Tortolì, lo spettacolo tratto dal romanzo di Francesco Abate, con Renzo Cugis, Fabio Farigu e Betti Manca, per l’VIII edizione del Venerdì Letterario… e dintorni. [Tortolì, 23 agosto 2026] — Un romanzo, quattro interpreti e la musica degli anni Ottanta per il nuovo appuntamento dell’VIII edizione del Venerdì Letterario e dintorni: martedì 25 agosto alle 21, in Piazza Fra Locci a Tortolì, arriva Francesco Abate con Gli indegni. Quasi un musical, spettacolo tratto dal suo ultimo romanzo Gli indegni, pubblicato da Einaudi Stile Libero. Con lo scrittore e giornalista cagliaritano saranno sul palco Renzo Cugis, Fabio Farigu e Betti Manca, protagonisti di un progetto che porta dentro la presentazione letteraria musica dal vivo, racconto, ironia e memoria. È la storia di Livio e Anaïs, due giovani che si incontrano alla fine degli anni Settanta e si amano, si perdono e si ritrovano lungo un arco temporale che arriva fino al 2023. Livio ha sedici anni quando fugge di casa per raggiungere Firenze e assistere a un concerto di Patti Smith. L’incontro con Anaïs apre una vicenda sentimentale e generazionale che attraversa più di quarant’anni e affonda le radici in quel passaggio tra Settanta e Ottanta nel quale cambiano la musica, i costumi, i linguaggi e il modo stesso di immaginare la libertà. Gli indegni arriva da lontano anche nella storia personale e professionale del suo autore. Abate ha raccontato di averne custodito per oltre trent’anni materiali e riflessioni, a partire da un articolo sui ragazzi degli anni Ottanta scritto quando era un giovane giornalista. Nel romanzo quella materia incontra la finzione e segue una generazione attraverso le radio libere, il punk, la new wave, le discoteche, i grandi concerti, le amicizie, la provincia che guarda altrove, il desiderio di indipendenza e le sue contraddizioni. Dentro quel decennio entrano anche l’eroina, l’Aids, le dipendenze e le fragilità che hanno segnato molte vite. Quasi un musical porta tutto questo sul palco affidandosi alla musica e al racconto: Renzo Cugis, Fabio Farigu e Betti Manca accompagnano Abate in una narrazione che cambia continuamente registro, passa dalla leggerezza ai ricordi più dolorosi e chiama direttamente in causa il pubblico. Lo spettacolo ha già fatto tappa questa estate, tra gli altri appuntamenti, a Olbia per Sul filo del discorso e a Putifigari per Dall’altra parte del mare. Scrittore, giornalista de L’Unione Sarda e dj, Francesco Abate, nato a Cagliari nel 1964, ha esordito nella narrativa nel 1998 e ha pubblicato quindici romanzi, dieci dei quali con Einaudi. Ha scritto anche per teatro, radio e televisione; i suoi libri sono stati tradotti in Francia, Germania, Olanda e Grecia e nel corso della sua carriera ha ricevuto, tra gli altri, il Premio Solinas, il Premio Alziator, il Premio D.H. Lawrence e il Premio Letteratura di viaggio, oltre a essere stato tre volte finalista al Premio Scerbanenco. La sua presenza a Tortolì porta così al Venerdì Letterario una delle voci più conosciute della narrativa sarda e, insieme, una formula che allarga la presentazione del libro allo spettacolo, mantenendo il romanzo al centro e affidando alla musica il compito di riaprire ricordi, atmosfere e contraddizioni di un’epoca. «Questo incontro sarà una festa dei libri, delle persone e delle storie che ci faranno emozionare, riflettere e sorridere — spiega la direttrice artistica Giuditta Sireus –. Francesco Abate ha una capacità straordinaria di creare una relazione con il pubblico e con Renzo Cugis, Fabio Farigu e Betti Manca questo racconto acquista ancora più forza. È una delle serate che aspettavamo con maggiore curiosità, proprio per la possibilità di incontrare un libro attraverso linguaggi diversi e ritrovarci dentro anche una parte della nostra storia». L’appuntamento con Francesco Abate, Renzo Cugis, Fabio Farigu e Betti Manca è per martedì 25 agosto alle 21 in Piazza Fra Locci a Tortolì. Gli indegni. Quasi un musical fa parte dell’VIII edizione del Venerdì Letterario e dintorni. Ingresso libero e gratuito. L’VIII edizione di “Venerdì Letterario… e dintorni” è promossa dal Comune di Tortolì e organizzata dal Club di Jane Austen Sardegna, con il sostegno della Regione Autonoma della Sardegna e della Fondazione di Sardegna. Al progetto partecipano la Fondazione Tortolì e la Biblioteca comunale di Tortolì.

Cecilia Sala, Francesco Abate, Vito Mancuso, Franco Arminio e Piergiorgio Pulixi: il Venerdì Letterario rilancia con sette nuovi appuntamenti

18 Agosto 2026 Cecilia Sala, Francesco Abate, Vito Mancuso, Franco Arminio e Piergiorgio Pulixi: il Venerdì Letterario rilancia con sette nuovi appuntamenti Dal 19 agosto all’11 ottobre il nuovo ciclo dell’VIII edizione tra Tortolì e Arbatax. In programma anche Melania Muscas e Antonio Boggio, con libri, musica e performance nei luoghi del territorio [Tortolì, 18 agosto 2026] — Cecilia Sala, Francesco Abate, Vito Mancuso, Melania Muscas, Antonio Boggio, Franco Arminio e Piergiorgio Pulixi: sette protagonisti per il nuovo ciclo dell’VIII edizione del Venerdì Letterario… e dintorni, il festival promosso dal Comune di Tortolì e organizzato dal Club di Jane Austen Sardegna, che dal 19 agosto all’11 ottobre torna tra Tortolì e Arbatax con narrativa, giornalismo, filosofia e poesia, insieme a musica, performance e storia. Un programma che cambia sede quasi a ogni appuntamento e porta gli autori dall’ex Blocchiera a S’Ortali ‘e su Monti, da Cala Moresca alle chiese campestri di San Gemiliano e San Lussorio, facendo dei luoghi una parte precisa del progetto culturale. Ad aprire il nuovo ciclo, mercoledì 19 agosto alle 21 all’ex Blocchiera Falchi di Tortolì, sarà Cecilia Sala con I figli dell’odio (Mondadori), in dialogo con Simonetta Selloni. La giornalista attraversa Israele, Palestina e Iran seguendo soprattutto le generazioni cresciute dentro guerre, radicalizzazioni e conflitti ricevuti in eredità. Sala porta al Venerdì Letterario il metodo che ha reso riconoscibile il suo lavoro: andare nei luoghi, incontrare le persone, partire dalle loro vite per rendere leggibile la geopolitica. Martedì 25 agosto alle 21, in piazza Fra Locci, Francesco Abate cambia subito linguaggio con Gli indegni. Quasi un musical (Einaudi), insieme a Renzo Cugis, Fabio Farigu e Betti Manca. Il romanzo attraversa oltre quarant’anni, dal 1979 al 2023, e segue una storia d’amore e una generazione tra desiderio di libertà, amicizie, errori, partenze e ritorni. A Tortolì la pagina guadagna voci e musica e diventa spettacolo. Il 3 settembre alle 21, all’ex Blocchiera Falchi, Vito Mancuso porta al Venerdì Letterario alcune delle domande che accompagnano l’uomo da sempre e che il presente continua a renderci urgenti: che senso ha la vita? Che cosa sono il bene e il male? Quanto siamo davvero liberi? Dove trova posto la speranza? Possono ancora parlarsi ragione e fede? Una serata costruita intorno al pensiero del filosofo e teologo, alla ricerca di risposte possibili e, prima ancora, di domande poste bene. Dentro questo percorso entrerà anche Gesù e Cristo (Garzanti), il suo nuovo, ampio lavoro di ricerca sul Gesù della storia e sul Cristo della fede. Ad accogliere Mancuso sarà ancora l’ex Blocchiera, edificio ottocentesco diventato nel 1907 laboratorio per la produzione di cemento, lastre e mattonelle, recuperato conservando elementi originari come i muri in ladiri e oggi restituito alle attività culturali. Il 10 settembre alle 19 il festival raggiunge l’area archeologica di S’Ortali ‘e su Monti, dove Melania Muscas presenta Sherden II. Il sangue degli immortali (Giunti), in dialogo con Mariantonia Piga e con la partecipazione straordinaria dei Memoriae Milites. Il complesso comprende nuraghe, villaggio, area cultuale e necropoli ed è uno dei siti archeologici più articolati del territorio. È qui che arriva una saga costruita intrecciando storia, mito, folklore e immaginazione intorno agli Sherden: la Sardegna raccontata dal romanzo incontra quella custodita dalle pietre. Ad accompagnare il festival dentro questo importante pezzo della storia di Tortolì sarà la Fondazione Tortolì, partner dell’appuntamento nel sito archeologico. Il 18 settembre alle 21 il Venerdì Letterario si sposta a Cala Moresca, ad Arbatax, con Antonio Boggio e Nero Mediterraneo. Un’indagine di Alvise Terranova (Mondadori), in dialogo con Giuditta Sireus e con la partecipazione straordinaria di Moses Concas. Cala Moresca è una piccola insenatura protetta tra il promontorio di Bellavista e le Rocce Rosse, dove il porfido incontra il verde della macchia mediterranea; anche il nome conserva la memoria delle incursioni che per secoli hanno attraversato queste coste. Un luogo che entra naturalmente nel romanzo di Boggio: il Mediterraneo del noir trova davanti a sé il Mediterraneo reale, mentre la musica di Moses Concas aggiunge un altro linguaggio alla serata. Il 26 settembre alle 19 arriva Franco Arminio con L’incredibile non si può dire a tutti. Poesie d’amore (Rizzoli). Per il poeta e paesologo è stata scelta la chiesa campestre di San Gemiliano, a poca distanza dal mare e dall’omonima torre. L’edificio attuale è stato ricostruito nel Novecento su una struttura più antica ed è ancora oggi uno dei luoghi legati alla devozione e alla vita comunitaria di Tortolì. Arminio porterà qui una raccolta nella quale amore, corpo, fragilità, natura e paesi tornano dentro una poesia che da anni cerca parole per il rapporto tra le persone e i luoghi che abitano. Ad accogliere il festival a San Gemiliano sarà il Comitato che custodisce e anima questo luogo della memoria collettiva tortoliese, dando all’incontro con un paesologo una cornice profondamente legata al territorio. A chiudere il nuovo ciclo, domenica 11 ottobre alle 21, sarà Piergiorgio Pulixi con Il fattore gatto (Marsilio), in dialogo con Michela Girardi, nella chiesa campestre di San Lussorio. Immersa fra gli alberi e a breve distanza dal mare, la chiesa appartiene alla storia religiosa e comunitaria del territorio. Pulixi arriverà con Marzio Montecristo, il libraio protagonista della sua serie più lieve, e con i gatti che ne sono diventati compagni inseparabili. Il noir resta nel DNA dello scrittore, ma qui accoglie il gusto dell’enigma, l’ironia e una passione felina che appartiene allo stesso Pulixi. Per l’ultima tappa sarà il Comitato San Lussorio a fare casa al Venerdì Letterario, accompagnandolo in un luogo che conserva un legame vivo con la comunità. «Portare un festival nei luoghi significa farli vivere attraverso uno sguardo nuovo — dichiara Rita Cocco, assessora alla Cultura del Comune di Tortolì –. S’Ortali ‘e su Monti, Cala Moresca, San Gemiliano, San Lussorio, l’ex Blocchiera raccontano epoche e identità diverse della nostra comunità. In queste settimane li attraverseranno il pensiero di Vito Mancuso, il giornalismo di Cecilia Sala, la poesia di Franco Arminio e la narrativa di Francesco Abate, Melania Muscas, Antonio Boggio e Piergiorgio Pulixi. Chi arriva

Ogni storia trova il modo di tornare. Gesuino Némus a Cala Moresca con il nuovo romanzo

9 Luglio 2026 Ogni storia trova il modo di tornare. Gesuino Némus a Cala Moresca con il nuovo romanzo Giovedì 16 luglio lo scrittore jerzese presenta “La bambina che vide gli occhi di Dio” per un nuovo appuntamento di “Venerdì Letterario… e dintorni” La nostalgia, per Gesuino Némus, è il modo di attraversare il presente. Da oltre dieci anni i suoi libri tornano a Telévras, il paese immaginario che cresce insieme ai suoi abitanti e, pagina dopo pagina, finisce per assomigliare alla Sardegna. È qui che prende forma anche La bambina che vide gli occhi di Dio, con cui lo scrittore jerzese torna a seguire una comunità, le sue trasformazioni e il tempo che cambia le persone. Giovedì 16 luglio, alle 21.00, la piazzetta di Cala Moresca, ad Arbatax, ospiterà un nuovo appuntamento di Venerdì Letterario… e dintorni, la rassegna promossa dal Comune di Tortolì e organizzata dal Club di Jane Austen Sardegna, con il sostegno della Regione Autonoma della Sardegna e della Fondazione di Sardegna, in collaborazione con la Fondazione Tortolì, la Biblioteca comunale di Tortolì, la Libreria Mocambo. A dialogare con l’autore sarà Tonio Pillonca. Pubblicato da Elliot, il nuovo libro prende avvio il 24 aprile 1970. Una vecchia corriera lascia Telévras diretta a Cagliari, dove Paolo VI incontra i fedeli durante la sua visita nell’Isola. Tra i passeggeri siedono Gesuino e Cecilia, due bambini convinti di dover consegnare al Pontefice un messaggio ricevuto da Dio. Pochi giorni più tardi il ritrovamento del corpo di una giovane donna interrompe quell’infanzia e disperde i destini dei protagonisti. Cinquant’anni dopo sarà proprio Gesuino a riprendere il filo di quella vicenda, riportando alla luce una verità rimasta sepolta troppo a lungo. L’indagine accompagna il lettore dentro una comunità che cambia insieme ai suoi abitanti. Lo stesso Némus ha spiegato di usare il delitto come punto di partenza per osservare ciò che gli anni lasciano nelle persone, nelle famiglie e nei paesi. Così Telévras continua a prendere forma, diventando il luogo in cui la memoria collettiva incontra la storia di un’intera generazione. Nato a Jerzu, tradotto in Francia e Germania, vincitore del Premio Campiello Opera Prima con La teologia del cinghiale e, nel 2026, del Premio Letterario Internazionale Città di Sassari alla carriera, Gesuino Némus ha costruito un universo narrativo che ha restituito alla Sardegna una voce originale, capace di attraversare i confini dell’Isola e parlare a lettori molto diversi tra loro. «Ogni libro di Gesuino Némus aggiunge un tassello a Telévras, un luogo che, romanzo dopo romanzo, è diventato una geografia dell’anima. Dentro quelle pagine si ritrovano la memoria di una comunità, l’ironia con cui la Sardegna ha sempre saputo raccontarsi e uno sguardo capace di illuminare il presente. Portare questa voce a Cala Moresca significa riportarla dentro un paesaggio che appartiene allo stesso orizzonte umano e culturale da cui è nata.» dichiara Giuditta Sireus, direttrice artistica del Club di Jane Austen Sardegna. L’ingresso è libero e gratuito. Venerdì Letterario… e dintorni è promosso dal Comune di Tortolì e organizzato dal Club di Jane Austen Sardegna, con il sostegno della Regione Autonoma della Sardegna e della Fondazione di Sardegna, in collaborazione con la Fondazione Tortolì, la Biblioteca Comunale di Tortolì, il Comitato San Gemiliano e la Libreria Mocambo.

Ogni storia ha un’origine. Stefania Auci ospite del “Venerdì Letterario… e dintorni” con il nuovo romanzo L’Alba dei Leoni

17 Giugno 2026 Ogni storia ha un’origine. Stefania Auci ospite del “Venerdì Letterario… e dintorni” con il nuovo romanzo L’Alba dei Leoni Martedì 7 luglio, alle 19.00, nella Chiesa di San Gemiliano di Tortolì, l’autrice dialogherà con Giuditta Sireus nell’ambito dell’VIII edizione della rassegna promossa dal Comune di Tortolì. Ogni storia ha un’origine. Anche quelle che sembrano destinate a diventare leggenda. È da quel punto esatto, quando il futuro è ancora una promessa e tutto resta da costruire, che Stefania Auci riparte con L’Alba dei Leoni (Nord). Dopo aver conquistato milioni di lettori con la saga dei Florio, la scrittrice torna all’inizio di un’avventura familiare destinata a lasciare un segno nella storia economica e sociale dell’Italia. Una scelta narrativa che guarda alle radici per comprendere meglio ciò che verrà, riportando il lettore nel momento in cui ogni possibilità è ancora aperta. Sarà questo il cuore dell’incontro in programma martedì 7 luglio, alle 19.00, nella Chiesa di San Gemiliano, secondo appuntamento dell’VIII edizione di “Venerdì Letterario… e dintorni”, la rassegna promossa dal Comune di Tortolì e organizzata dal Club di Jane Austen Sardegna. A dialogare con l’autrice sarà Giuditta Sireus, direttrice artistica della manifestazione. Con L’Alba dei Leoni, Stefania Auci sceglie una direzione narrativa insolita. Invece di proseguire il racconto che milioni di lettori hanno imparato ad amare, torna al principio. Nella Bagnara Calabra del Settecento, prima di Palermo, prima delle grandi imprese commerciali, quando il cognome Florio non rappresenta ancora un simbolo di successo, ma una famiglia che affronta la fatica quotidiana, il lavoro, i lutti, il coraggio di partire e la speranza di costruire una vita diversa. È in quel tempo sospeso che prende forma una delle vicende imprenditoriali più affascinanti della storia italiana. Il romanzo completa idealmente il percorso dedicato ai Florio e offre una prospettiva nuova sull’intera saga. Le grandi trasformazioni della Storia emergono attraverso la vita delle persone, i legami familiari, le scelte compiute quando nessuno può ancora immaginare dove condurranno. È questo intreccio tra ricerca storica e intensità narrativa che ha reso Stefania Auci una delle autrici italiane più lette degli ultimi anni, con traduzioni in decine di Paesi e milioni di copie vendute. Dopo gli appuntamenti di Cagliari e Sassari, Tortolì ospiterà l’unica tappa ogliastrina del tour dedicato al nuovo romanzo. Un’occasione per incontrare una scrittrice capace di riportare il romanzo storico al centro del dibattito culturale contemporaneo, trasformando la memoria in uno strumento per leggere il presente. «I libri di Stefania Auci ci ricordano che la Storia non nasce nei palazzi, ma nella vita delle persone», osserva Giuditta Sireus. «Le sue pagine raccontano il valore delle relazioni, del lavoro, delle partenze, della capacità di immaginare un domani migliore. È lì che i lettori continuano a riconoscersi, ed è lì che la letteratura riesce ancora a costruire un dialogo autentico con il nostro tempo.» Con questo appuntamento, “Venerdì Letterario… e dintorni” prosegue il percorso costruito negli anni dal Comune di Tortolì, confermando la volontà di portare nel territorio alcune delle voci più significative della narrativa italiana contemporanea e di trasformare luoghi identitari della città in spazi dedicati all’incontro, all’ascolto e alla condivisione delle idee. La Chiesa di San Gemiliano, con la sua storia e il suo valore simbolico, offrirà ancora una volta una cornice capace di mettere in dialogo il patrimonio del territorio con le grandi storie della letteratura. L’VIII edizione di “Venerdì Letterario… e dintorni” è promossa dal Comune di Tortolì e organizzata dal Club di Jane Austen Sardegna, in collaborazione con la Fondazione Tortolì, la Biblioteca Comunale di Tortolì, il Comitato San Gemiliano e la Libreria Mocambo. L’ingresso è libero fino a esaurimento dei posti disponibili.

Angelica Grivel Serra – L’anello debole

10 Giugno 2026 Angelica Grivel Serra – L’anello debole Primo appuntamento del Festival Venerdì Letterario… e dintorni  Ci sono storie che non esplodono.Si aprono lentamente, come una crepa sottile che attraversa ciò che sembrava stabile. È da questa frattura silenziosa che prende forma L’anello debole, il romanzo di Angelica Grivel Serra che inaugura l’VIII edizione del Festival Venerdì Letterario… e dintorni. Il primo appuntamento si terrà il 25 giugno alle ore 21:00, nel Giardino della Biblioteca Comunale di Tortolì, uno dei luoghi simbolici scelti per questa edizione del festival, che trasforma la città in una costellazione di incontri, parole e narrazioni. LA STORIA Nel cuore del romanzo, una famiglia si trova improvvisamente esposta a ciò che per anni era rimasto in ombra.Piera Raccis sta morendo.Accanto a lei, il fratello Claudio riceve un’eredità inattesa, destinata a cambiare ogni equilibrio.Quello che sembra un passaggio ordinato si trasforma in una frattura: la famiglia d’origine riemerge con rivendicazioni, tensioni sopite, antichi non detti. Allo stesso tempo, la vita costruita da Claudio con la moglie Cecilia e i figli Amanda e Rocco viene trascinata in un vortice di incertezza e ridefinizione.In questa zona fragile, dove il quotidiano si sgretola e si ricompone, il romanzo esplora ciò che accade quando le fondamenta affettive vengono messe alla prova.Non ci sono eroi o colpevoli assoluti, ma persone che cercano un nuovo equilibrio dentro una trasformazione inevitabile. UNA SARDEGNA CHE NON È SFONDO La scrittura di Angelica Grivel Serra si muove dentro una Sardegna viva, ruvida, mai decorativa. Una terra che non è semplice ambientazione, ma presenza narrativa: attraversa i personaggi, ne influenza le scelte, amplifica i silenzi.La dimensione familiare diventa così anche un riflesso più ampio, dove il privato si intreccia con una geografia emotiva e culturale precisa. L’AUTRICE Nata a Cagliari nel 1999, Angelica Grivel Serra è una delle voci emergenti più interessanti della narrativa italiana contemporanea. La sua formazione filosofica si riflette in una scrittura attenta, lucida, capace di indagare le strutture profonde delle relazioni umane senza rinunciare alla dimensione emotiva. Il suo percorso umano e letterario è stato segnato dall’incontro con Michela Murgia, che la riconobbe come fill’e anima, “figlia d’anima”, figura a cui trasmettere non solo affetto ma anche una responsabilità culturale e simbolica. Un legame che ha rappresentato un passaggio importante nella costruzione della sua voce autoriale. IL FESTIVAL E LA CITTÀ Il Festival Venerdì Letterario… e dintorni, promosso dal Comune di Tortolì e realizzato in collaborazione con il Club di Jane Austen Sardegna, la Biblioteca Comunale e la Libreria Mocambo, nasce dall’idea di trasformare la città in un organismo narrativo diffuso. Non un semplice calendario di appuntamenti, ma un percorso che attraversa luoghi diversi e li restituisce come spazi di ascolto e incontro.Ogni evento diventa un capitolo a sé, ma anche parte di una trama più ampia che lega libri, persone e territorio. IL PRIMO APPUNTAMENTO L’anello debole di Angelica Grivel Serra (Harper Collins)Dialoga con Michela Girardi Giardino della Biblioteca Comunale – Tortolì25 giugno 2026 – ore 21:00Ingresso libero e gratuito